New York – Skyline

New York – Skyline

Beccati! Sapevo che non avreste potuto resistere alla tentazione di gustarvi un nuovo piatto Newyorkese!

Il posto è veramente affollato, ma per assaggiare una di queste pietanze vale la pena stare in coda ed attendere il proprio turno.
Come si chiama il ristorante? MANHATTAN.

Il locale offre piatti stellati con cui i vostri palati sopraffini potranno deliziarsi.

La portata principale del giorno è lo Skyline, che si trova esattamente alla posizione numero 1 della mia speciale classifica di motivi per adorare la Mela.

Lo Skyline di NY è una vera esperienza mistica. L’Empire State Building, il Chrysler Building, il complesso del nuovo World Trade Center con la Freedom Tower, la Bank of America Tower, il New York Times Building, il Top of the Rock e le varie Trump Towers, solo per citare alcuni dei più famosi edifici della città.

Fate attenzione mentre camminate per strada, potrebbe essere pericoloso stare con il naso all’insù cercando di scorgere la cima di uno dei giganti oppure semplicemente ammirando lo scorcio di cielo che si ritaglia tra di loro. E’ pericoloso, ma è d’obbligo farlo: al massimo finirete lunghi, distesi sull’asfalto!

Dietro ogni skyscraper c’è una storia e così, ascoltando la voce guida dall’86° piano dell’Empire State Building, si scopre che, negli anni Venti, i grandi costruttori di New York erano in competizione tra di loro per la costruzione dell’edificio più alto del mondo e, grazie alla guglia in acciaio (inizialmente montata all’interno in gran segreto e poi sistemata all’esterno), il Chrysler Building, con ingresso al 405 di Lexington Avenue, ottenne questo primato alla fine del 1929, ma riuscì a mantenerlo solo per poco, perchè nel maggio del 1930 venne completato l’Empire State Building. Ride bene chi ride ultimo e quindi, a sua volta, l’Empire perse il primato al momento del completamento della Torre Nord delle Twin Towers.

Solo 10 anni fa il Chrysler e l’Empire erano i due grattacieli che più amavo, ma adesso c’è solo lei: la Freedom Tower, non solo per la sua maestosità, ma anche per il simbolo di rinascita e forza che rappresenta. Si trova nel cuore del Financial District, quindi lontana dai grattacieli di Midtown e i suoi vetri riflettono tutti gli altri edifici che la circondano. A guardarla così, dal basso, ci si sente veramente piccoli. Ed è strano, perchè, invece, dall’interno la sensazione è opposta: ti senti in cima al mondo!

Il biglietto costa 38 USD e il tour si apre in una sorta di sala cinema dove viene proiettata la costruzione della città. Ad un certo punto (e quando meno te lo aspetti), lo schermo si solleva per pochi secondi e davanti a te compare l’intera Mela: “Wooooow!” è tutto ciò che sono riuscita a farfugliare. Da lì, ci si sposta poi sulla terrazza panoramica a due livelli: la prima offre un punto ristoro e l’altra è il classico ponte d’osservazione (di contemplazione, nel mio caso).

Se qualcuno dovesse chiedermi quale sia il momento ideale per godersi lo Skyline, risponderei che è sempre il momento ideale. All’alba, dalla terrazza panoramica di Brooklyn Heights, in attesa del tramonto sul bellissimo Top of the Rock, di notte dall’Empire State Building, da cui si può gustare una vista a 360° sulla città, per poi passare a prendere uno dei traghetti per una crociera sull’Hudson. Le ombre e le luci che si stagliano sul fiume giocano e creano nuove forme, nuova vita e nuove idee.

Una delle (tante) cose meravigliose di questa città è che lo Skyline è per la maggior parte vivibile direttamente dall’interno, ciò significa che tanti giganti sono aperti alle visite e, a questo proposito, vi consiglierei di non perdere l’occasione di far tappa alla torre galleggiante del New York Times di Renzo Piano e correre su fino alla piazza del 30° piano. Se vi ritroverete col fiatone non sarà per colpa delle scale fatte a piedi!

Molte di queste “esperienze” sono incluse nel New York Pass o nel New York City Pass: per alcune si paga un prezzo ridotto, altre sono incluse. La mia adorata Freedom Tower, purtroppo, non è inserita in nessun pacchetto.

Altre volte, invece, stai passeggiando per il Central Park e ti ritrovi, per caso, nel Great Lawn. Ti ci siedi in mezzo, ti sdrai, chiudi gli occhi, li riapri, prendi un bel respiro e rimani imbambolata per un’ora a guardare con occhi sognanti i tetti newyorkesi.

In tutti i casi lo Skyline sarà indimenticabile.

Sempre, sempre vi lascerà senza fiato.

E anche se siete scettici sul visitare New York o meno, fate uno sforzo, se potete e l’incantesimo farà il suo effetto.

Avete voglia del secondo piatto? Stay tuned!

XoXo

Jeanie