Tokyo – L’inizio di un Sogno

Tokyo – L’inizio di un Sogno

Estremo Oriente. Oceano Pacifico. Placche continentali. Cintura di fuoco. Giappone. Isola di Honshu. E’ qui che sorge una delle più grandi metropoli del mondo: Tokyo.

Per anni sogno proibito e agognato, desiderato, immaginato, studiato, idolatrato e idealizzato e poi, finalmente, diventato realtà. Ed una volta divenuto reale, questo sogno ha completamente modificato il mio modo di vedere il resto del mondo. Da quel momento in poi, Tokyo è diventata il metro di paragone attraverso il quale i miei occhi guardano e analizzano qualsiasi altra grande città.

Il primo impatto è stato una specie di trauma: tornata in superficie dopo il transfer Narita-Shinjuku JR East, mi sono resa conto che tutte le insegne erano in giapponese e per un momento ho pensato che non sarei mai riuscita a spostarmi da lì. Ma come in ogni cartone animato giapponese che si rispetti, ecco arrivare una ragazzina in bicicletta che, avendo capito le mie difficoltà, si ferma e mi indica la fermata dei taxi. Oh, mia salvatrice! Ti sarò eternamente debitrice! Recupero il pocket wifi (spesso incluso nella tariffa degli appartamenti privati) e sono pronta per la mia avventura tokyoita, sprezzante del fuso orario e delle oltre 12 ore di volo appena passate.

Servirebbero centinaia di pagine per raccontare Tokyo e mesi per conoscerne ogni angolo. Sorrido sempre quando qualcuno mi dice che in 14 giorni ha visto tutto il Giappone: beati voi! Io sono stata 2 volte a Edo e ancora non sono riuscita a vederla tutta!

Innanzitutto, devo evidenziare il fatto che Tokyo non è una semplice “grande città” come possiamo intenderla noi occidentali; Tokyo è un insieme di enormi quartieri, estremamente diversi tra di loro, ognuno con le proprie, ben precise, caratteristiche. Così Asakusa è il quartiere tradizionale, dove sorge il Tempio Sensoji (o Tempio di Kannon), il più importante della città e dove i piccoli vicoli invitano a perdersi in una tradizione che è ancora, più che mai, presente. Ogni tanto, tra i vicoli, si affaccia timidamente lo Skytree, un prodigio dell’architettura moderna che, con i suoi 634 (!!!) metri d’altezza, vi farà letteralmente girare la testa (alla faccia della timidezza!). 

Shinjuku è il quartiere dei grattacieli e con le sue luci accecanti è universalmente riconosciuta come “la città che non dorme mai” ed è anche sede del bellissimo Palazzo del Governo Metropolitano di Tokyo. Akihabara è il regno degli otaku e gli amanti di anime e manga trovano qui il loro habitat naturale (nonchè, ahimè, un naturale luogo di perdizione). Shibuya è il quartiere dove nascono tutte le nuove tendenze in fatto di moda e dove, gustando un tè matcha col latte di soja da Starbucks, si può ammirare l’incrocio più affollato del mondo e, proprio davanti all’uscita della metropolitana, si può scattare una foto alla statua di Hachiko.

Ueno, col suo enorme e bellissimo parco, ospita il Tempio di Benten-do che sorge proprio sulle rive del piccolo lago ricoperto dai fiori di loto. Ginza, con il suo orologio della Seiko, rappresenta, forse, una delle fotografie più famose dell’immaginario collettivo e in questo quartiere si trova anche il meraviglioso negozio della Shiseido e alcuni tra i più bei negozi della città.

In questa città tutto oscilla perennemente tra un recente passato fatto di tradizioni e onore ed un futuro che qui è già arrivato ed è già lontano anni luce dal resto del mondo. Eppure sono due mondi che riescono a convivere e, in qualche modo, a completarsi, come fossero due facce della stessa medaglia.

Sono di nuovo persa nelle mie fantasie giapponesi…

Se questo primo capitolo del mega tomo che sto per scrivere vi ha incuriositi, vi aspetto alla prossima puntata.

Arigato gozaimasu!

Jeanie